Il tartufo, elisir di bellezza

Il tartufo, elisir di bellezza

Batte le rughe e vince la depressione

E' il re dei profumi golosi, protagonista della gastronomia e simbolo per eccellenza del lusso e della ricercatezza a tavola: ora si scopre che, al lungo elenco delle virtù del tartufo si deve aggiunge anche la sua capacità di conferire gusto anche alla bellezza, al benessere e perfino all'eros. Anzi, si parla ormai di una vera "tartufoterapia" a suon di creme, trattamenti cosmetici e perfino di farmaci a base del magico tubero, in grado di riparare i danni alla pelle causati da acne o da cure farmacologiche aggressive. Non solo: al tartufo è attribuito anche un benefico effetto antidepressivo legato al piacere di un lussuoso piatto. Senza parlare delle presunte virtù afrodisiache, che in passato hanno fatto la fortuna di questo speciale alimento, richiesto e ricercato nelle corti di tutta Europa.

L'annata 2010 si annuncia particolarmente favorevole a chi lo apprezza: il clima favorevole e un raccolto più abbondante del consueto potrebbero contribuire a farne scendere un po' il prezzo, che di solito è tutt'altro che leggero. Ad esempio, le prime contrattazioni per il prezioso tartufo bianco di Alba si aggirano intorno a 150-200 euro l'etto: in certe annate, invece, le quotazioni hanno raggiunto anche i 750 euro l'etto. Ed è proprio ad Alba che dal 9 ottobre al 14 novembre si terrà la manifestazione più importante del settore, l'80esima Fiera internazionale del tartufo bianco.

Come alleato di bellezza, il tartufo bianco, ad esempio, è l'ingrediente base di una lussuosa crema schiarente anti-macchia e distensiva. Un prodotto messo a punto da un'azienda italiana specializzata nei cosiddetti "cosmetici gourmet", utilizzati nella vinoterapia e in cioccolatoterapia, la Ishi (gruppo Dafla), che ha brevettato l'estratto di tartufo con diverse indicazioni. Dal tartufo nero e da quello estivo, invece, vengono prodotte creme anti età e nutrienti. Le diverse varietà di tartufo sono poi la base di numerosi trattamenti da fare nei centri estetici e nei centri benessere, ma anche di cosmetici da utilizzare a casa.

Stiamo parlando in ogni caso di cosmetici di lusso e decisamente costosi (per una crema si possono pagare anche 100 euro), ma non si tratta di prodotti "curiosi". Come spiega Davide Antichi del gruppo Dafla: "la loro efficacia è stata testata da diversi studi che hanno coinvolto le università di Genova, di Ferrara, di Catania e quella di Pavia, con ottimi risultati. In particolare, la ricerca dell'ateneo catanese ha messo a confronto il siero schiarente al tartufo bianco con un siero agli idrochinoni, normalmente prescritto daidermatologi. E ha dimostrato che il nostro prodotto è più efficace".

A tavola, invece, le virtù benefiche del tartufo non sono tanto legate alle sue capacità nutrizionali quanto, piuttosto, al fatto che si tratta dell'ingrediente del piacere per antonomasia, che "coccola" e vizia. Spiega Carlo Cannella, presidente dell"Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione: "una questione di aroma, di profumo, ma anche di tutta l'atmosfera che si crea quando si mangia il tartufo. Predispone a particolari sensazioni che vanno al di là del valore nutrizionale. Si tratta in fin di conti di un fungo, che non ha quindi un grande valore nutrizionale".

Le sensazioni piacevoli vengono soprattutto dal suo profumo, ed è quindi la componente odorosa a risultare benefica: stimolando il piacere del gusto, risolleva anche il morale. Qualche scaglia trasforma un uovo al tegamino, o meglio ancora una cotoletta di tacchino, in un piatto da gourmet. Per ottenere il massimo risultato, quindi, il tartufo non va  gustato in solitudine. Perché la "terapia" funzioni al meglio, l'ideale è una cenetta a lume di candela con il partner o con gli amici, condita da una buona conversazione.